Chiamaci
+39 3337789024
Via Roccasinibalda 3,
02100 Rieti (Ri)

I Gradi del Ju Jitsu

La Classifica Giapponese

Secondo la classificazione giapponese, i gradi sono ben definiti e seguono precise classificazioni in base alla maturità tecnica e alla filosofia etica. La denominazione “Kyudan” è il sistema dei gradi e delle cinture all’interno delle arti marziali, esso è schematizzato come una piramide alla base della quale ci sono gli allievi (mudansha) e gradatamente a salire gli esperti (yundasha e kodansha). Il grado di mudansha (apprendisti) è il “Kyu” (classe) diviso in due livelli:

Livello Inferiore:

6° kyu (rokkyu) – cintura bianca
5° kyu (gokyu) – cintura gialla
4° kyu (shikyu) – cintura arancione

Livello Superiore:

3° kyu (sankyu) – cintura verde
2° kyu (nykyu) – cintura blu
1° kyu (ikkyu) – cintura marrone

Le cinture colorate corrispondenti ai gradi giapponesi, sono state introdotte in occidente per rendere più facile la comprensione del sistema, in Giappone le classi di livello inferiore sono identificate con la cintura bianca, quelle dei livelli superiori con la cintura marrone. Gli esperti hanno una classificazione particolare mediante il “Dan” (grado o rango) corrispondente alla maturità intesa come tecnica ma soprattutto mentale riferita alla filosofia prettamente orientale.
Gli esperti sono divisi in:

YUDANSHA
(colui che ha la cintura nera) dal 1° al 4° dan, in particolare:
1° dan (grado di colui che cerca la via)
2° dan (grado dell’allievo all’inizio della via)
3° dan (grado dell’allievo riconosciuto)
4° dan (grado degli esperti tecnici)

KODANSHA
(colui che ha il sapere) dal 5° al 10° dan, in particolare:
dal 5° al 6° dan (grado della conoscenza)
dal 7° al 10° dan (grado della maturità).

Ogni dan viene registrato mediante la terminologia e classificazione giapponese che è la seguente:

  • SHODAN
  • NIDAN
  • SANDAN
  • YONDAN
  • GODAN
  • ROKKUDAN
  • SHICHIDAN
  • HACHIDAN
  • KUDAN
  • JUDAN

I Dan

Sempre secondo l’etica e la filosofia giapponese, il cammino di apprendimento dell’arte marziale inizia dal 1° dan, e colui che può insegnare ad altri è il Kodansha, cioè chi ha almeno il grado di 5° dan. I gradi di questa categoria (kodansha) vengono accompagnati da un titolo che specifica ulteriormente il rango della persona che lo possiede e il limite minimo di età che consente l’acquisizione del grado stesso:

  • Godan (5°) RENSHI
  • Rokkudan (6°) RENSHI (da 35 anni)
  • Shichidan (7°) KYOSHI (da 42 anni)
  • Hachidan (8°) KYOSHI (da 50 anni)
  • Kudan (9°) HASHI (da 60 anni)
  • Judan (10°) HASHI (da 70 anni)

Il massimo grado, ovvero la punta della piramide, è in possesso del caposcuola del ryu o del fondatore ed è tramandato al “Sempai” (allievo anziano) quando questi prenderà il posto del “Soke” (caposcuola) e assumerà il titolo di “O Sensei” (grande maestro). Colui che ha il titolo di insegnante, acquisisce la qualifica di “Sensei” (maestro). In occidente, la regolamentazione dei gradi e delle qualifiche è molto diversa. Generalmente, la gestione di un’arte marziale è affidata ad un Ente Governativo che rilascia, in base a regolamenti precisi, gradi, dan e qualifiche per esami fino al 5° dan, dal 6° dan in poi si attribuiscono per meriti speciali o eccezionali a maestri di alto livello. Anche per le cinture nere non esiste una differenziazione di colori, quella tradizionale comune a tutte le arti marziali giapponesi è la seguente:

dal 1° dan al 4° dan (nera)

5° dan (nera con strisce rosse)

6° e 7° dan (rossa con strisce bianche)

8° e 9° dan (rossa con bordi neri)

10° dan (rossa)